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mercoledì, ottobre 13

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi 

Quando leggo queste notizie mi viene da sorridere, pensando che ci sono studiosi che stanno lì a perder tempo intorno a un cranio: che sia o meno quello autentico del sommo poeta certo non avrà più niente da dire a nessuno. In questo caso mi fa anche tenerrezza (e pure un po' specie) l'appello in chiusura di articolo, per cui chi si terrebbe in casa la preziosa reliquia la dovrebbe restituire subito.
Ma più di tutto direi che qui dell'incredibile ce l'ha il nome dell'anatomopatologo (ci credo che poi si è scelto un mestiere così!).

(notizia trovata su
Romanzieri.com)